William Casoni, Assessore al Commercio della Regione Piemonte ha annunciato il 15 luglio, le linee guida delle normative che dovranno salvaguardare il commercio ambulante. “ E’ sicuramente un giorno molto importante per tutto il settore del commercio ambulante” – sostiene Paolo Tofi Presidente Fiva - Confcommercio Piemonte – “ Inoltre, è un grande riconoscimento al lavoro svolto in questi mesi, attraverso il quale abbiamo costituito tavoli di lavoro e realizzato la concertazione necessaria per trovare posizioni unitarie e garantire certezze per la categoria ”. “Doveroso è il ringraziamento” – precisa Tofi – “ oltre che ai miei collaboratori ed ai colleghi del Consiglio Direttivo, all’Assessore Casoni, che ha dimostrato grande sensibilità e attenzione alle problematiche dei commercianti ambulanti mortificati dalla concorrenza sleale, dal rischio di perdita delle licenze e dal peso della grande distribuzione nei mercati. Un ringraziamento va anche a tutto lo staff dirigenziale dell’Assessorato al Commercio che ha saputo mediare situazioni difficili arrivando infine ad un grande risultato”. Continua Tofi: “Voglio lasciarmi alle spalle faziose polemiche alimentate da comitati improvvisati che, prima di scendere in piazza, avrebbero dovuto capire che i risultati si ottengono solo con il dialogo e il confronto”. Dice ancora il Presidente Regionale:“Lo spauracchio di vedere le proprie licenze messe all’asta viene spazzato via dalla concessione del posteggio fino a 99 anni, così come finalmente non avremo più concorrenza sleale sui mercati perché tutti dovranno essere in regola con i pagamenti dei contributi, attraverso una verifica entro il 28 febbraio di ogni anno, ed, infine, la grande distribuzione non avrà ulteriori spazi con il limite di massimo due posteggi per mercato”. Paolo Tofi conclude: “La Fiva Confcommercio Piemonte guarda già avanti e non si accontenta dei risultati ottenuti. Ci sono ancora temi importanti e delicati sul tavolo di lavoro e, presto, verranno affrontati: studi di settore, orari, corsi di formazione per l’accesso alla professione, altre forma di vendita su aree pubbliche e molto altro ancora. Il tutto con il solito obiettivo: tutelare gli operatori e garantire la presenza di una grande organizzazione che opera al loro fianco”. |