«Il Governo alla fine ha riconosciuto l’importanza delle nostre richieste ed ha escluso il commercio ambulante dal Decreto Legge che ha recepito le disposizioni della Direttiva Bolkestein, salvandolo così tutto il comparto da una fine certa» è pienamente soddisfatto il Presidente di Fiva Confcommercio Piemonte, Paolo Tofi, in seguito all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo il cui articolo 69 riguarda specificamente il commercio al dettaglio su aree pubbliche. La formula che è stata approvata esclude infatti gli operatori su area pubblica dalla paventata decadenza della concessione di posteggio al termine dei dieci anni, prevista nella prima stesura. Inoltre è stata sancita la possibilità di acquisizione di titoli autorizzativi da parte delle Spa Cooperative ed Srl tuttavia con il limite massimo di due posteggi, allontanando così definitivamente il timore di vedere i mercati assorbiti dalla GDO. «È un grande successo per la nostra Categoria. In questi ultimi due mesi abbiamo mobilitato l’opinione pubblica, siamo stati ricevuti dal Presidente Fini, dai Ministri Scajola e Sacconi, abbiamo contattato i nostri parlamentari europei nonché gli amministratori comunali e regionali per sollecitare una soluzione positiva. Dai Partiti politici di Destra, di Centro e di Sinistra abbiamo ricevuto solidarietà e la promessa di un intervento che si è concretizzato. Un grazie trasversale è quindi doveroso» aggiunge il Presidente di Fiva Confcommercio Torino, Valerio Munari. Negli ultimi mesi la Federazione Nazionale di Fiva aveva messo in guardia dall’applicazione automatica della Direttiva Bolkestein, perché lo scenario che si delineava avrebbe azzerato il commercio ambulante. «Ha prevalso il buonsenso – conclude Tofi– anche se questi rischi non dovrebbero mai avere luogo. Le oltre 13.000 imprese ambulanti presenti nel solo Piemonte rappresentano una ricchezza, che dovrebbe essere tenuta in maggior considerazione, soprattutto a Bruxelles» |